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Niente montanti in mezzo alla vista
Tra una lastra e l'altra non c'è profilo, la tenuta la fanno le guarnizioni a filo del vetro. Da seduto vedi il giardino o il mare, non una griglia di alluminio.
Binario sopra e sotto, nessun montante verticale
Vetrate VEPA
Chiudi il portico quando serve e lo riapri del tutto quando torna il sole. Lastre di vetro temperato che scorrono e si impacchettano a lato. Sopralluogo gratuito tra la costa teramana e il Piceno.
Il momento in cui ci si accorge
Da ottobre il portico diventa un deposito: sedie accatastate, tavolo sotto un telo.
Basta mezz'ora di vento e la cena fuori salta, anche quando la temperatura ci sarebbe.
La pioggia entra di traverso, bagna il muro e sul pavimento restano gli aloni.
Le vetrate panoramiche chiudono quello spazio senza toglierti il motivo per cui lo hai fatto. Sono lastre di vetro temperato che corrono su un binario e si impacchettano a lato: d'inverno riparano, d'estate spariscono in un angolo.
Perché una vetrata panoramica
Chiudere un portico con una vetrata a impacchettamento è un'altra cosa rispetto a montarci un serramento. Cambia l'idea di partenza.
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Tra una lastra e l'altra non c'è profilo, la tenuta la fanno le guarnizioni a filo del vetro. Da seduto vedi il giardino o il mare, non una griglia di alluminio.
Binario sopra e sotto, nessun montante verticale
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Le lastre scorrono fino in fondo, ruotano e si raccolgono una accanto all'altra contro la parete. In un paio di minuti il vano torna libero, senza smontare niente.
Impacchettamento a destra, a sinistra o su entrambi i lati
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Fermato il vento e tenuta fuori la pioggia, sotto il portico ci si sta da marzo a novembre. Resta uno spazio esterno, ma smetti di usarlo solo d'estate.
Riparo da vento, pioggia battente, polvere e foglie
Come sono fatte
Il sistema è semplice, ed è il motivo per cui funziona. Ogni lastra è in vetro temperato, tenuta da un profilo sottile sopra e sotto, e corre su un binario. In mezzo non c'è niente: le lastre si affiancano e sono le guarnizioni laterali a fermare vento e acqua.
VEPA è la sigla con cui le norme edilizie chiamano proprio queste vetrate, panoramiche e amovibili. Per rientrarci devono essere totalmente trasparenti, prive di parti in muratura, in vetro temperato o stratificato, e devono restare smontabili. È la definizione che le tiene distinte da una veranda vera e propria.

La posa
Pilastri fuori piombo, pavimenti in pendenza per far scolare l'acqua, architravi che calano di un centimetro a metà luce. Una vetrata senza montanti perdona poco: se il binario non è in bolla le lastre non chiudono. Per questo misuriamo noi e montiamo noi, e prima di andare via le facciamo scorrere tutte davanti a te.
Il preventivo
Un prezzo al metro quadro buono per tutti non esiste, e chi te lo dà al telefono senza aver visto il posto sta tirando a indovinare. A muovere il numero sono sempre le stesse voci. La luce da coprire, cioè quanti metri di apertura e quante lastre servono. Lo spessore del vetro, che si sceglie in base alla dimensione della singola lastra e a quanto quel lato prende vento. Il tipo di vetro, temperato o stratificato, con o senza trattamento di controllo solare.
Poi ci sono le cose che si vedono solo sul posto. Dove finiscono le lastre da aperte, perché per impacchettarle serve una parete libera. Lo stato del piano e dell'architrave, se il binario appoggia com'è o va preparato. Il sopralluogo serve a chiudere queste variabili prima di scrivere una cifra, e la cifra scritta poi non cambia.
Configurazioni
La scelta dipende da quanto spazio hai a lato per raccogliere le lastre e da quante volte all'anno pensi di aprire tutto.



Come lavoriamo
Veniamo a vedere il portico, misuriamo la luce e controlliamo piano e architrave. Su uno spazio esterno le misure a occhio non reggono.
Numero di lastre, spessore e tipo di vetro, verso dell'impacchettamento, binari e posa. Ogni voce con il suo prezzo.
Prepariamo tutto su misura e montiamo noi. Il cantiere resta fuori casa e alla fine puliamo.
Apriamo e chiudiamo insieme tutte le lastre. Se col tempo un carrello va registrato, torniamo.
Detrazione fiscale
Qui non basta la parola vetrata. Quando l'installazione si configura come manutenzione straordinaria l'intervento può rientrare tra quelli agevolati per il recupero edilizio. L'ecobonus sugli infissi è un'altra cosa: chiede un intervento sull'involucro di un ambiente riscaldato, e un balcone chiuso con una VEPA di norma non lo è.
Percentuali, massimali e requisiti cambiano ogni anno con la legge di bilancio. Sulle vetrate panoramiche l'inquadramento fiscale dipende dal singolo intervento: fatti confermare la posizione dal tecnico o dal commercialista che segue i lavori.
Realizzazioni
Chiusure di portici, balconi e spazi esterni tra la costa e la Val Vibrata.








Recensioni pubblicate sulla scheda Google di Diva Infissi, riportate qui per intero.
IL TOP, DI MEGLIO NON C'È, SUPER CONSIGLIATO, Qualità cortesia e prezzi giusti
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Recensione verificata su GoogleHo contattato la Diva Infissi per la sostituzione degli infissi di casa e sono rimasta molto soddisfatta. Il team è stato puntuale, professionale e preciso in ogni fase del lavoro, dal sopralluogo alla posa finale. I nuovi infissi sono di ottima qualità, hanno migliorato isolamento termico e acustico, e l’estetica della casa ne ha guadagnato. Un ringraziamento particolare al titolare sempre disponibile e attento alle richieste. Consiglio vivamente quest’azienda a chi cerca affidabilità, competenza e materiali di alto livello.
Recensione verificata su GooglePerché sceglierci
I nostri montatori, non una squadra esterna. Chi prende le misure è chi poi installa, e su una vetrata senza montanti è la differenza tra lastre che chiudono e lastre che si toccano.
Le VEPA rientrano nell'edilizia libera quando rispettano i requisiti dell'articolo 6 del Testo Unico dell'Edilizia. Restano da verificare il regolamento condominiale, quello edilizio del Comune e gli eventuali vincoli paesaggistici, che sulla costa non sono rari. Ti diciamo cosa controllare prima di ordinare.
No. Dopo il sopralluogo il preventivo è quello. Se il piano o l'architrave vanno preparati lo scopriamo prima, non a montaggio iniziato.
Sì, in Via dell'Industria 10 a Martinsicuro. Una lastra che ruota e si impacchetta va vista con le mani, sui cataloghi non si capisce.
Torniamo e la registriamo. Siamo a Martinsicuro dal 1990 e i portici dove abbiamo montato sono qui intorno: non spariamo dopo il saldo.
Sì: tende da sole, zanzariere, persiane e la chiusura completa di balconi e verande quando serve un serramento vero. Un solo interlocutore per tutto il fuori casa.
Domande frequenti
Sono le domande che arrivano più spesso, al telefono e su Google.
Sono le VEPA: pareti di vetro che chiudono balconi aggettanti, logge e portici rientranti nell'edificio, e che si possono aprire e rimuovere. Le definisce l'articolo 6 del Testo Unico dell'Edilizia, il DPR 380/2001, che a certe condizioni le fa rientrare nell'edilizia libera.
Le condizioni sono precise: totalmente trasparenti, prive di parti in muratura, in vetro temperato o stratificato, amovibili, con un profilo che non modifichi le linee dell'edificio. La più pesante è l'ultima: non devono creare uno spazio stabilmente chiuso, quindi niente nuova volumetria e niente cambio di destinazione d'uso. Se lo spazio diventa una stanza a tutti gli effetti, non è più una VEPA ed entri in un'altra pratica.
Il primo è anche il più frainteso: sono a vetro singolo, non a vetrocamera. Fermano il vento, la pioggia e la polvere, ma non isolano come un serramento, e sul vetro freddo la condensa si forma. Chi le compra pensando di avere una stanza in più resta deluso.
Il secondo è la tenuta: le guarnizioni tra lastra e lastra sono efficaci, ma non sono a chiusura ermetica. Con pioggia battente accompagnata da vento forte qualche goccia dalle giunzioni può passare. Poi c'è il sole: una parete di vetro esposta a sud, senza ombreggiamento, d'estate scalda parecchio.
Molto meno di una finestra, molto più di niente. Il salto vero lo fa il vento: fermare l'aria in movimento è quello che cambia la temperatura percepita, e in una giornata di tramontana la differenza tra portico aperto e portico chiuso si sente subito.
Sul piano dei numeri però il vetro è singolo e temperato, senza camera d'aria e senza gas: la trasmittanza è lontana da quella di un doppio vetro basso emissivo. Lo spazio resta più caldo dell'esterno e riparato, ma non è un ambiente coibentato e non va trattato come tale.
Dipende da come si inquadra l'intervento, non dal prodotto. Il fatto che le VEPA rientrino nell'edilizia libera non esclude di per sé l'agevolazione: per i lavori in edilizia libera l'Agenzia delle Entrate chiede una dichiarazione sostitutiva di atto notorio con la data di inizio lavori e l'attestazione che l'intervento è tra quelli agevolabili. Quello che conta è se il lavoro si configura come manutenzione straordinaria sull'unità immobiliare.
Diverso è l'ecobonus sugli infissi, che presuppone un intervento sull'involucro di un ambiente riscaldato con miglioramento della trasmittanza: un balcone o un portico chiuso con una VEPA di norma non è un ambiente riscaldato, quindi quella strada non regge. Prima di firmare fai valutare il tuo caso al commercialista o al tecnico: sulle vetrate panoramiche l'inquadramento è la parte delicata.
Dall'interno con tende a rullo o veneziane fissate all'architrave, dall'esterno con una tenda da sole o una pergola che intercetti il sole prima che colpisca il vetro. La seconda soluzione è più efficace, perché il calore lo fermi fuori invece di ritrovartelo dentro.
Attenzione a una cosa: la norma sulle VEPA chiede vetrate totalmente trasparenti. Vetri opacizzati, serigrafati o pellicole coprenti possono far cadere il requisito. Se ti serve privacy, meglio risolverla con schermature removibili che con il vetro.
Con calore radiante, non scaldando l'aria. Lampade a infrarossi o stufe radianti da esterno scaldano le persone e le superfici e funzionano anche in un ambiente non coibentato, dove invece un termoventilatore lavora a vuoto perché il calore se ne va attraverso il vetro singolo.
Un avvertimento pratico: portare lì l'impianto di riscaldamento di casa è quello che non va fatto. Un balcone o un portico climatizzato in modo stabile diventa a tutti gli effetti volume abitabile, ed è esattamente la condizione che la norma sulle VEPA non ammette.
Il vetro con acqua e detergente neutro e un panno morbido, niente abrasivi e niente raschietti. Nei sistemi a impacchettamento le lastre ruotano su se stesse, quindi anche la faccia esterna la pulisci restando dentro.
La manutenzione che conta davvero però è un'altra: il binario in basso. Sabbia, foglie e polvere si depositano lì e sono la prima causa di lastre che scorrono male. Passalo con l'aspirapolvere ogni tanto e spazzola le guarnizioni verticali. Un paio di volte l'anno un lubrificante spray sui carrelli e il sistema resta morbido.
Il metro quadro qui è una misura che inganna. Due chiusure della stessa superficie possono costare in modo molto diverso: una lunga e bassa richiede più lastre e più metri di binario di una alta e stretta, e sopra una certa dimensione della singola lastra lo spessore del vetro deve salire, con il peso e la ferramenta che salgono di conseguenza.
Sul prezzo pesano il numero di lastre, spessore e tipo di vetro, il verso di apertura, la lunghezza dei binari e la preparazione del piano e dell'architrave. Per questo veniamo a misurare prima: dopo il sopralluogo il prezzo lo trovi scritto voce per voce, e non cambia.
Nelle scorrevoli le lastre corrono su più binari paralleli e si sovrappongono una dietro l'altra. Non serve spazio a lato, l'apertura però arriva al massimo a metà o a due terzi del vano, perché una parte resta sempre coperta.
Nelle vetrate a impacchettamento le lastre scorrono su un unico binario, arrivano in fondo, ruotano di novanta gradi e si raccolgono a pacchetto contro la parete. Il vano si libera quasi per intero, ma serve una porzione di muro o uno spazio libero dove parcheggiare il pacchetto. Se il portico lo vuoi davvero aperto d'estate, è questa la strada.
Sì, ed è il caso più frequente. La norma cita espressamente i balconi aggettanti dal corpo dell'edificio e le logge rientranti: la vetrata parte dal parapetto esistente e chiude la parte alta, oppure scende fino al piano quando il parapetto è in vetro o viene mantenuto.
In condominio ci sono due passaggi in più da fare prima di ordinare: il regolamento condominiale e il decoro architettonico della facciata. Se il palazzo ha già altre chiusure dello stesso tipo la strada è più semplice; se sei il primo conviene passare dall'assemblea. Se poi c'è un vincolo paesaggistico, serve l'autorizzazione, e sulla fascia costiera capita.
Vedi anche
Iniziamo
Rispondi in meno di un minuto, con le misure a occhio va benissimo. Ti richiamiamo entro 24 ore lavorative per fissare il sopralluogo gratuito.
Oppure chiama 328 329 5757
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