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Il caldo si ferma fuori
Una schermatura esterna intercetta il sole prima che colpisca il vetro. Per questo una tapparella abbassata raffresca più di qualsiasi tenda montata dentro casa.
Stecche in alluminio coibentato o in PVC
Alluminio coibentato o PVC
Manuali o motorizzate. Nella maggior parte dei casi si sostituiscono dal davanzale, senza opere murarie. Sopralluogo gratuito tra la costa teramana e il Piceno.
Il momento in cui ti accorgi
Tiri la cinghia e gira a vuoto. Dentro il cassonetto qualcosa si è staccato e la finestra resta chiusa.
Le stecche si sono piegate, sbattono nella guida e per chiudere devi accompagnare il telo con la mano.
D'inverno passi la mano sotto il cassonetto e senti l'aria. D'estate la camera a mezzogiorno è un forno.
Sono tre sintomi dello stesso problema. Un avvolgibile vecchio non è solo scomodo: è il punto da cui la casa perde calore d'inverno e lo prende d'estate. E quasi sempre si cambia senza toccare il muro.
Cosa cambia con un avvolgibile nuovo
L'avvolgibile non è un accessorio della finestra. È la parte che ti difende dal sole prima che il sole arrivi al vetro, e di notte è quella che ti fa dormire al buio e in silenzio.
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Una schermatura esterna intercetta il sole prima che colpisca il vetro. Per questo una tapparella abbassata raffresca più di qualsiasi tenda montata dentro casa.
Stecche in alluminio coibentato o in PVC
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Stecche nuove che combaciano e guide a misura: la luce non filtra più dalle fessure e la strada si sente molto meno. Sul lato mare, la mattina, è la differenza tra dormire e alzarsi alle sei.
Guide sostituite insieme al telo quando serve
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Con il motore la cinghia sparisce dal muro e con lei il pezzo che si rompe per primo. Resta un pulsante, o un telecomando se preferisci non toccare l'impianto.
Motore tubolare dentro il rullo
La scelta del materiale
Il PVC è la scelta più leggera ed economica e su una finestra di misura normale fa il suo lavoro senza problemi: non si ossida, non fa rumore quando scorre, si pulisce con niente. Oltre una certa larghezza però la stecca tende a flettere, e il sole forte a lungo andare la fa lavorare.
L'alluminio coibentato è una stecca di lamiera piegata e riempita di schiuma poliuretanica: pesa poco, isola meglio del PVC pieno d'aria e soprattutto non si deforma. È quello che ha senso sulle porte finestra, sulle luci larghe e dove vuoi il buio completo. Esiste anche l'acciaio, più resistente allo sfondamento ma pesante e freddo: si sceglie quando il tema è la sicurezza, non l'isolamento.

La sostituzione
Se le guide e il cassonetto sono sani, il telo vecchio esce dall'alto e quello nuovo entra al suo posto: si lavora dal davanzale, senza polvere e senza ripristini. Il muro si tocca solo se il cassonetto è sfondato o se cambi anche la finestra. Lo vediamo al sopralluogo, aprendo il cassonetto, e te lo diciamo prima di scrivere il preventivo.
Il preventivo
Un prezzo unico non esiste, e chi te lo dà al telefono senza aver visto la finestra sta tirando a indovinare. A muovere il numero sono sempre le stesse voci. La misura del vano, perché si paga a superficie e una porta finestra non è un bagno. Il materiale della stecca, con il PVC in basso e l'alluminio coibentato più su. La motorizzazione, che aggiunge il motore, il comando e il lavoro per portarci la corrente.
Poi ci sono le voci che si vedono solo sul posto: lo stato del cassonetto e delle guide, se bastano così o vanno rifatte, e quante ne cambi in una volta, perché montarne otto nella stessa casa costa meno che montarne una oggi e una fra sei mesi. Il sopralluogo serve a chiudere queste variabili prima di mettere una cifra sulla carta.
Come lavoriamo
Misuriamo il vano e apriamo il cassonetto per guardarci dentro. Metà dei problemi di un avvolgibile stanno lì, non sul telo che vedi.
Materiale, colore, guide, rullo, motore ed eventuale coibentazione del cassonetto: ogni voce con il suo prezzo, e te le spieghiamo una per una.
Prepariamo il telo su misura nel laboratorio di Martinsicuro e veniamo a montarlo noi. Portiamo via il vecchio e lasciamo pulito.
Facciamo salire e scendere ogni avvolgibile davanti a te prima di andare via. Se col tempo serve una regolazione, torniamo.
Detrazione fiscale
Gli avvolgibili sono chiusure oscuranti. Sostituiti insieme alla finestra rientrano nell'intervento sul serramento; da soli possono rientrare tra le schermature solari, che hanno requisiti tecnici propri. Il recupero avviene in dieci quote annuali uguali e la comunicazione ENEA la prepariamo noi.
Percentuali, massimali e requisiti cambiano ogni anno con la legge di bilancio e sono diversi tra prima e seconda casa. Sulla pagina dedicata trovi i valori aggiornati.
Realizzazioni
Lavori fatti tra la costa e la Val Vibrata, e il laboratorio dove prepariamo tutto su misura.






Recensioni pubblicate sulla scheda Google di Diva Infissi, riportate qui per intero.
IL TOP, DI MEGLIO NON C'È, SUPER CONSIGLIATO, Qualità cortesia e prezzi giusti
Recensione verificata su GoogleI migliori, hanno svolto un lavoro impeccabile, cordiali e precisi in tutto! Lavoro di qualità im tempi ottimali! Grazie davvero
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Recensione verificata su GoogleHo contattato la Diva Infissi per la sostituzione degli infissi di casa e sono rimasta molto soddisfatta. Il team è stato puntuale, professionale e preciso in ogni fase del lavoro, dal sopralluogo alla posa finale. I nuovi infissi sono di ottima qualità, hanno migliorato isolamento termico e acustico, e l’estetica della casa ne ha guadagnato. Un ringraziamento particolare al titolare sempre disponibile e attento alle richieste. Consiglio vivamente quest’azienda a chi cerca affidabilità, competenza e materiali di alto livello.
Recensione verificata su GooglePerché sceglierci
I nostri montatori, non una squadra esterna. Chi prende le misure è chi poi installa, così se qualcosa non torna se ne accorge sul posto e non dopo.
Lo vediamo al sopralluogo aprendolo, non a occhio da fuori. Se va coibentato o sostituito lo scrivi sul preventivo prima di iniziare, non a lavoro aperto.
No. Dopo il sopralluogo il preventivo è quello. Le sorprese dentro al cassonetto le cerchiamo prima proprio per non doverle scoprire dopo.
Spesso sì, se rullo e guide sono in buono stato: si sostituisce il rullo con uno motorizzato e si porta la corrente al comando. Al sopralluogo guardiamo se nel tuo caso conviene o se tanto vale rifare il telo.
Sì, in Via dell'Industria 10 a Martinsicuro. Una stecca in PVC e una in alluminio coibentato messe in mano una accanto all'altra si spiegano da sole.
Torniamo e la sistemiamo. Siamo a Martinsicuro dal 1990 e le case dove abbiamo montato sono qui intorno: non spariamo dopo il saldo.
Domande frequenti
Sono le domande che arrivano più spesso, al telefono e su Google.
Nessuna. Sono due nomi per la stessa cosa: un telo di stecche che si arrotola su un rullo dentro il cassonetto e scorre dentro due guide laterali. Avvolgibile è il termine tecnico, tapparella è come la chiamano quasi tutti.
Da non confondere con la serranda, che è la chiusura di un negozio o di un garage, e con la persiana, che invece è un'anta che si apre di lato.
Dipende dalla misura e da cosa ti aspetti. Il PVC costa meno, è leggero e va bene su finestre di dimensione normale. L'alluminio coibentato isola di più, non si deforma e regge le luci larghe, quindi è la scelta sulle porte finestra e sui vani grandi.
C'è anche un tema di durata al sole: una stecca in PVC esposta tutto il giorno a sud lavora molto più di una in alluminio. Se la finestra prende sole pieno, l'alluminio è il compromesso migliore.
Vuol dire che ogni stecca non è vuota: è un profilo di alluminio piegato e riempito di schiuma poliuretanica. La schiuma fa due cose, isola dal caldo e dal freddo e irrigidisce la stecca, che quindi non si piega e non sbatte nella guida.
Il vantaggio pratico si sente d'estate: con la tapparella abbassata la stanza resta più fresca, perché il sole viene fermato fuori dal vetro invece che dentro casa.
Sono due mestieri diversi. La tapparella dà buio pieno, si comanda da dentro senza aprire la finestra e si può motorizzare facilmente: è la scelta comoda, soprattutto in camera da letto.
La persiana con le stecche orientabili ti lascia entrare aria e luce filtrata tenendo la finestra schermata, e non ruba spazio dentro il muro perché non ha cassonetto. Se il tuo problema è dormire al buio, tapparella. Se è avere ombra e aria insieme, persiana.
Il motore ha senso quando le tapparelle sono tante, pesanti o scomode da raggiungere: una porta finestra grande a cinghia si fa sentire ogni giorno. In più sparisce la cinghia, che è quasi sempre il primo pezzo a rompersi.
La manuale resta sensata su finestre piccole e poco usate, e costa meno perché non ci sono motore, comando e passaggio della corrente. Al sopralluogo si decide finestra per finestra, non è obbligatorio motorizzare tutta la casa.
Sì, ed è uno degli interventi con il rapporto migliore tra spesa e risultato. Il cassonetto è una scatola vuota aperta verso l'esterno per far passare il telo: se non è coibentato, è il punto più freddo di tutta la parete e da lì passano anche gli spifferi e i rumori.
Si isola dall'interno con pannelli applicati sulle pareti della cassa e si sistema la fessura da cui esce la cinghia. Il momento giusto per farlo è quando il cassonetto è già aperto per cambiare il telo, così non lo si tocca due volte.
In due casi. Se le sostituisci insieme alla finestra, rientrano nell'intervento sul serramento e seguono la stessa strada, compresa la comunicazione ENEA. Se le cambi da sole, la via è quella delle schermature solari e chiusure oscuranti, che ha requisiti tecnici propri.
In entrambi i casi il pagamento va fatto con bonifico dedicato e la detrazione si recupera in dieci quote annuali. Percentuali e massimali cambiano ogni anno, quindi vanno verificati per l'anno in cui paghi.
La larghezza si misura da fondo guida a fondo guida, non da bordo esterno a bordo esterno, perché il telo deve scorrere dentro le guide. L'altezza si prende dal punto in cui il telo esce dal cassonetto fino al davanzale, e va aggiunto il tratto che resta avvolto sul rullo.
Sono due misure facili da sbagliare di qualche centimetro, e uno sbaglio si paga tutto: un telo troppo largo non entra, uno troppo corto lascia la fessura. Al sopralluogo le prendiamo noi e la responsabilità della misura è nostra.
Si alza il telo, si blocca in alto, si apre il coperchio del cassonetto e si arriva al rullo. La cinghia vecchia si sgancia dalla puleggia, si sfila dal passacinghia sul muro e la nuova si infila seguendo lo stesso percorso, poi si riavvolge sull'avvolgitore mantenendo il telo in tensione.
Se la cinghia si è rotta più di una volta in poco tempo il problema non è la cinghia: di solito sono i rulli o i supporti dentro il cassonetto che sono consumati, e continuare a cambiare il nastro è tempo buttato.
Con acqua tiepida e sapone neutro, con la tapparella abbassata e un panno morbido, un lato per volta. Niente solventi, niente prodotti abrasivi e niente idropulitrice: l'acqua a pressione entra nel cassonetto e finisce sui meccanismi.
Una volta l'anno vale la pena passare anche dentro le guide, dove si accumulano polvere e sabbia. È la sporcizia nelle guide, più delle stecche, a rendere dura una tapparella che prima scorreva bene.
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