Balcone chiuso con lo scorrevole e la tenda, affacciato sulla strada

Vetrate VEPA e alluminio PONZIO

Il balcone chiuso è una stanza in più

Vetrata amovibile o veranda con pratica: prima di parlare di vetri ti diciamo quale delle due puoi fare davvero nel tuo Comune. Sopralluogo gratuito tra la costa teramana e il Piceno.

4,8 su Google, 30 recensioni Dal 1990 a Martinsicuro Sopralluogo e preventivo gratuiti

Il punto dove ci si ferma

Lo spazio ce l'hai già, è il permesso che ti blocca

Hai chiesto in giro e ti hanno detto tre cose diverse: c'è chi giura che serve il permesso di costruire e chi dice che non serve niente.

Nel palazzo qualcuno ha già chiuso il suo balcone, ma nessuno sa dirti con quali carte l'ha fatto.

Intanto quel pezzo di casa resta un deposito di sedie sotto un telo, e ogni inverno la salsedine si mangia ringhiera e infissi.

E resta il dubbio peggiore: che il giorno in cui vendi casa salti fuori che quella chiusura non si poteva fare.

Le strade sono due e sono molto diverse fra loro. Una vetrata che resta amovibile, che in gran parte dei casi rientra nell'edilizia libera. Oppure una veranda vera, che fa volume e vuole una pratica. Sbagliare strada si paga anni dopo, quindi la prima cosa che guardiamo non è il catalogo.

Cosa cambia davvero

Metri quadri che tornano a esistere

Chiudere un balcone è il modo meno invasivo che c'è per guadagnare spazio: non si sposta un muro e non si tocca la pianta della casa.

01

Un ambiente usabile a gennaio

Finita la chiusura quello smette di essere spazio esterno: ci stanno il tavolo, le piante, la lavatrice, una scrivania. Il posto c'era già, mancava solo il riparo.

Nessuna opera muraria sulle chiusure amovibili

02

La stanza dietro è meno fredda

Fra la porta finestra e l'esterno si crea un cuscinetto di aria ferma. Il vento non batte più sul serramento e quella parete smette di essere la più fredda della casa.

Effetto tampone fra interno ed esterno

03

La salsedine resta fuori

Qui il mare è a poche centinaia di metri e arriva ovunque. Con la chiusura, mobili, ringhiera e serramenti smettono di prendere sale e pioggia addosso da ottobre in poi.

Profili in alluminio verniciato, vetri di sicurezza

La domanda da cui dipende tutto

Vetrata amovibile o veranda chiusa

Da fuori si somigliano, ma sono due lavori diversi. La vetrata amovibile, quella che la norma chiama VEPA, è fatta di lastre che scorrono e si impacchettano tutte da un lato: in pochi secondi il balcone torna aperto com'era prima. Proprio perché si apre per intero non crea uno spazio stabilmente chiuso, quindi non conta come volume nuovo.

La veranda è una struttura fissa, con ante che si aprono come finestre normali. Isola molto di più e si può vivere anche d'inverno, ma chiude il balcone in modo permanente: per l'urbanistica è volume in più, va autorizzata e va aggiornata in catasto.

Nessuna delle due è la scelta giusta a prescindere. Dipende da com'è fatto il tuo balcone, da cosa dice il regolamento del tuo Comune e da quanto tempo ci vuoi passare dentro nei mesi freddi.

Binario a pavimento di uno scorrevole traslante in PVC

Permessi

Quando serve una pratica e quando no

La regola sta nell'articolo 6 del Testo Unico dell'Edilizia, quello che elenca i lavori in edilizia libera. Dal 2020 ci sono dentro anche le vetrate panoramiche amovibili: se la chiusura è totalmente trasparente, si apre per intero e serve a riparare dagli agenti atmosferici senza creare uno spazio stabilmente chiuso, non serve alcun titolo edilizio. Dal 2024 la stessa norma comprende anche i porticati rientranti nella sagoma dell'edificio.

Edilizia libera però non vuol dire terra di nessuno. Il regolamento edilizio del tuo Comune può porre condizioni sue, e se il fabbricato ricade in zona vincolata dal punto di vista paesaggistico l'autorizzazione va chiesta lo stesso, amovibile o no.

Se la chiusura è fissa il discorso cambia del tutto. La veranda crea volume e superficie: servono un titolo edilizio, il rispetto degli indici urbanistici del lotto e delle distanze, e alla fine l'aggiornamento catastale. Farla senza è un abuso, e l'abuso viene a galla il giorno in cui vendi o chiedi un mutuo, perché l'atto ha bisogno della conformità urbanistica.

In condominio c'è un passaggio in più. Il balcone è tuo, la facciata è di tutti: prima di iniziare va data notizia all'amministratore, e il regolamento condominiale può vietare chiusure che alterano il decoro architettonico. Dove qualcuno ha già chiuso, in genere si ripete la stessa soluzione, ed è il modo più rapido per evitare discussioni.

C'è poi una cosa che quasi nessuno controlla: l'aria e la luce della stanza dietro. Se la finestra di quella stanza si affaccia sul balcone e il balcone diventa un ambiente chiuso, la stanza rischia di scendere sotto i rapporti aeroilluminanti minimi che la legge le chiede. È un altro dei motivi per cui la chiusura completamente apribile è, in molti casi, l'unica strada praticabile.

Questa verifica la facciamo prima di preparare il preventivo. La pratica, quando serve, la firma un tecnico abilitato e non noi, ma sappiamo leggere il caso e dirti su quale delle due strade ha senso ragionare.

Montaggio di una lastra su una chiusura di balcone

La posa

L'acqua deve avere una via d'uscita

Una chiusura di balcone non è stagna come una finestra: con la pioggia battente qualche goccia passa fra le lastre, ed è normale che sia così. Il punto è dove va a finire. Le guide a pavimento si posano seguendo la pendenza che il balcone ha già, con lo scarico verso l'esterno. È il dettaglio che divide una chiusura che funziona da una che ti fa trovare la pozza a ogni temporale.

I tre casi

Balcone, loggia, terrazzo: tre lavori diversi

Non cambia solo la misura. Cambia il tetto, cambiano gli ancoraggi e cambia la pratica che serve.

Grandi vetrate viste dall'interno di un soggiorno
Balcone aggettante Sporge dal filo dell'edificio e di solito ha sopra il balcone del piano superiore, che fa da tetto. Si chiudono i lati aperti e basta.
Loggia chiusa con vetrate panoramiche
Loggia e portico Lo spazio è già dentro la sagoma dell'edificio: si chiude la parte aperta, spesso con luci molto ampie da coprire in un pezzo solo.
Anta di uno scorrevole traslante in PVC accostata, con la ferramenta a vista
Terrazzo scoperto Qui il tetto non c'è e va fatto. È il caso in cui più spesso si finisce fuori dall'edilizia libera, e va messo in conto prima.

Il preventivo

Perché non esiste un prezzo al metro quadro

Chi ti dà un prezzo al metro quadro al telefono sta tirando a indovinare, perché la voce che sposta di più il conto non è la misura: è il tipo di chiusura. Una vetrata amovibile a vetro singolo temperato e una veranda in alluminio a taglio termico con vetrocamera sono due prodotti lontani fra loro, e si vede sul totale.

Poi contano la luce da coprire, cioè larghezza e altezza e quindi quante lastre servono; il vetro, perché lo stratificato di sicurezza sulle chiusure verticali non è un optional mentre l'acustico e la vetrocamera sono scelte in più; la copertura, che su un terrazzo scoperto è mezza opera a sé; e lo stato del balcone, dove soglia, pavimento e ringhiera decidono quanto lavoro c'è prima ancora di montare.

Sul nostro preventivo queste voci sono scritte una per una, con il loro prezzo accanto. Dopo il sopralluogo il numero non cambia più. Se preferisci vedere i sistemi con le mani, passa in Via dell'Industria 10 a Martinsicuro e li muoviamo insieme.

Maniglia di una vetrata scorrevole in alluminio

Come lavoriamo

Quattro passaggi, e il primo non riguarda i vetri

Sopralluogo e verifica

Misuriamo lo spazio e guardiamo il contorno: condominio, vincoli, regolamento edilizio. Prima di scegliere un sistema bisogna sapere cosa si può fare.

Preventivo scritto

Struttura, vetro, guide, copertura e posa, ogni voce con il suo prezzo. Te lo spieghiamo riga per riga, senza la parola chiusura usata come scatola chiusa.

Documenti, se servono

Quando il lavoro esce dall'edilizia libera serve una pratica firmata da un tecnico abilitato. Ti diciamo cosa serve e ci coordiniamo con chi la prepara.

Produzione e posa

Costruiamo su misura e montiamo con i nostri montatori, non con squadre esterne. Alla fine proviamo insieme ogni anta e portiamo via i materiali.

Realizzazioni

Balconi e terrazzi che abbiamo chiuso

Case private, appartamenti sul lungomare e chiusure per locali, tra la costa e la Val Vibrata.

4,8 30 recensioni su Google

Trenta persone hanno già scritto com'è andata

Recensioni pubblicate sulla scheda Google di Diva Infissi, riportate qui per intero.

Roberto Picciuto 6 Giugno 2025

IL TOP, DI MEGLIO NON C'È, SUPER CONSIGLIATO, Qualità cortesia e prezzi giusti

Recensione verificata su Google
Alexia Neziri 5 Giugno 2025

I migliori, hanno svolto un lavoro impeccabile, cordiali e precisi in tutto! Lavoro di qualità im tempi ottimali! Grazie davvero

Recensione verificata su Google
Francesca D'Angelo 5 Giugno 2025

Esperienza e professionalità prodotti di ottima qualità. Consigliatissimo.

Recensione verificata su Google
arturix 5 Giugno 2025

ottimo prodotto , prezzo giusto , persone cordiali e molto professionali nella scelta del prodotto e importantissimo presenti nel post vendita !consigliatissimi

Recensione verificata su Google
Ilaria Vallese 5 Giugno 2025

Ho contattato la Diva Infissi per la sostituzione degli infissi di casa e sono rimasta molto soddisfatta. Il team è stato puntuale, professionale e preciso in ogni fase del lavoro, dal sopralluogo alla posa finale. I nuovi infissi sono di ottima qualità, hanno migliorato isolamento termico e acustico, e l’estetica della casa ne ha guadagnato. Un ringraziamento particolare al titolare sempre disponibile e attento alle richieste. Consiglio vivamente quest’azienda a chi cerca affidabilità, competenza e materiali di alto livello.

Recensione verificata su Google

Perché sceglierci

Le domande che ti stai facendo, e la nostra risposta

La pratica la fate voi?

La firma un tecnico abilitato, non noi. Quello che facciamo è dirti prima se serve, cosa comporta e su quale soluzione conviene ragionare, così non arrivi in Comune alla cieca.

E se il condominio dice di no?

Meglio scoprirlo prima di ordinare i materiali. Al sopralluogo guardiamo il regolamento e cosa hanno già fatto gli altri nel palazzo: quasi sempre una strada percorribile c'è.

Chi viene a montare?

I nostri montatori, non una squadra presa fuori. Chi prende le misure è chi poi installa, e su un balcone, dove niente è in squadra, questo conta il doppio.

Fate anche pergole bioclimatiche?

No. Facciamo chiusure vetrate, verande in alluminio e tende da sole. Se cerchi una copertura a lamelle orientabili non siamo noi, e preferiamo dirtelo subito.

E se dopo qualche anno si inceppa?

Torniamo e la registriamo. Siamo in Via dell'Industria 10 dal 1990, non spariamo dopo il saldo.

Il prezzo può cambiare in corsa?

No. Dopo il sopralluogo il preventivo è quello. Se salta fuori un lavoro in più lo scopriamo prima, non a metà cantiere.

Domande frequenti

Quello che si chiede chi vuole chiudere un balcone

Sono le domande che arrivano più spesso, al telefono e su Google.

Si può chiudere un balcone senza permessi?

Sì, ma solo se la chiusura resta amovibile. Le vetrate panoramiche amovibili rientrano nell'edilizia libera: devono essere totalmente trasparenti, apribili per intero e non devono creare uno spazio stabilmente chiuso, quindi niente volume nuovo. In quel caso non serve un titolo edilizio.

Se invece chiudi il balcone con una struttura fissa quello è volume in più, e senza pratica è un abuso edilizio. Attenzione a due eccezioni: gli immobili in zona vincolata, dove l'autorizzazione paesaggistica serve comunque, e i condomini con un regolamento che vieta le chiusure di facciata.

Che differenza c'è tra una veranda e una VEPA?

VEPA sta per vetrata panoramica amovibile, è il nome che usa la norma. Sono lastre di vetro che scorrono su guide e si raccolgono tutte da un lato: quando le apri il balcone è aperto davvero, come prima. Per questo non viene contato come volume.

La veranda è una chiusura fissa, con telai e ante che si aprono come finestre. Isola molto di più e si può riscaldare, ma trasforma il balcone in una stanza a tutti gli effetti: pratica edilizia, aggiornamento catastale e, dove il piano urbanistico lo prevede, verifica della cubatura ancora disponibile.

Quanto costa verandare un balcone?

Cambia troppo da caso a caso per dare un numero al telefono, e la voce che pesa di più non è la superficie: è il tipo di chiusura. Una vetrata amovibile sta su un piano di prezzo, una veranda in alluminio a taglio termico con vetrocamera su un altro, e fra i due c'è una distanza importante.

Poi contano la luce da coprire, il numero di lastre, il vetro, la copertura se lo spazio è scoperto e lo stato di pavimento e ringhiera. Quando confronti due preventivi verifica che ci sia scritto tipo di vetro, spessore e sistema di scorrimento: sotto la stessa parola stanno prodotti molto diversi.

Meglio una veranda in PVC o in alluminio?

Per una veranda l'alluminio è quasi sempre la scelta giusta. Regge luci ampie con profili sottili, quindi entra più luce, e porta il peso del vetro senza flettersi. Il PVC isola benissimo ma ha profili più spessi e sulle campate grandi ha bisogno di rinforzi che rubano superficie vetrata.

Il PVC resta ottimo per le finestre di casa, dove le misure sono contenute e conta l'isolamento. Sulle chiusure di balcone, dove si va per vetrate grandi, lavoriamo in alluminio.

Come si chiude un terrazzo?

Un terrazzo è quasi sempre scoperto, quindi al problema dei lati si aggiunge quello del tetto. Una copertura nuova e fissa è volume a tutti gli effetti e va autorizzata: è il motivo per cui chiudere un terrazzo è più impegnativo che chiudere un balcone che ha già un altro balcone sopra.

C'è poi l'impermeabilizzazione. Sotto la pavimentazione del terrazzo passa la guaina che protegge la stanza sottostante, e ancorare una struttura significa forarla. Va fatto con i sigilli giusti, altrimenti l'infiltrazione la trova chi abita sotto.

Si può chiudere un portico?

Dipende da com'è fatto. Se il portico è rientrante nella sagoma dell'edificio, cioè sta già sotto il fabbricato e non sporge, dal 2024 la norma sulle vetrate amovibili lo comprende: si può chiudere con lastre apribili per intero senza titolo edilizio.

Se invece è una struttura aggiunta davanti alla casa, chiuderlo crea un ambiente nuovo e la pratica serve. La differenza la fa quello che risulta dal progetto depositato in Comune, non l'aspetto: per questo la prima cosa che chiediamo è la planimetria.

Che differenza c'è tra una veranda e una pergola bioclimatica?

La pergola bioclimatica è una copertura a lamelle orientabili: si apre e si chiude sopra la testa, ripara dal sole e dalla pioggia, ma sotto lo spazio resta esterno e non isola. La veranda è chiusa anche sui lati, quindi è un ambiente vero e proprio, con tutto il peso urbanistico che questo comporta.

Rispondono a due esigenze diverse: la pergola serve a stare fuori qualche mese in più, la veranda a guadagnare una stanza. Noi facciamo chiusure vetrate, verande in alluminio e tende da sole, non coperture a lamelle.

Che differenza c'è tra una veranda e una tettoia?

La tettoia è solo copertura: un piano appoggiato su montanti, aperto su tutti i lati. Ripara da pioggia e sole, ma lo spazio sotto rimane esterno. La veranda ha anche le pareti, quindi delimita un volume chiuso.

La distinzione conta perché l'urbanistica ragiona esattamente così: finché lo spazio resta aperto si valuta come superficie coperta, nel momento in cui lo chiudi diventa volume. È il confine che decide quale pratica serve.

Con cosa si può chiudere una veranda?

Le strade sono tre. Le vetrate a impacchettamento, lastre senza montanti verticali che si raccolgono da un lato: massima trasparenza e apertura totale, ma isolamento limitato, perché il vetro è singolo temperato o stratificato e non c'è la camera d'aria. Gli scorrevoli in alluminio a taglio termico con vetrocamera, che isolano davvero e servono quando l'ambiente va vissuto anche d'inverno. Le tende in tessuto o in cristal, che riparano da vento e sole ma non creano un ambiente chiuso.

La scelta dipende da quanto tempo ci vuoi stare dentro nei mesi freddi. Se l'obiettivo è una stanza calda, le vetrate amovibili da sole non bastano.

Si può verandare un balcone fai da te?

Se il lavoro rientra nell'edilizia libera nessuno te lo vieta, ma ci sono due cose che il fai da te sbaglia quasi sempre. La prima è il vetro: su una chiusura verticale, dove una persona può appoggiarsi o cadere addosso, va usato vetro di sicurezza stratificato, altrimenti in caso di rottura le schegge finiscono su qualcuno o in strada.

La seconda è il vento. Un balcone chiuso diventa una vela: guide, ancoraggi e spessori vanno dimensionati sulla spinta che prendono, e sulla costa la spinta è seria. Aggiungi che su un montaggio fatto in proprio non hai nessuna garanzia, e se qualcosa cede la responsabilità è tua.

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Rispondi in meno di un minuto. Ti richiamiamo entro 24 ore lavorative per fissare il sopralluogo gratuito.

  • Sopralluogo e preventivo gratuiti, senza impegno
  • Ti diciamo prima se serve una pratica o no
  • Il prezzo scritto è quello finale
  • Allega una foto del balcone e la stima diventa più precisa

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